Deerns unisce creatività e solida competenza tecnica per integrare fin dalle prime fasi le esigenze degli utenti, l’intento architettonico e gli obiettivi di sostenibilità.
La progettazione illuminotecnica va ben oltre il semplice rispetto dei livelli minimi di illuminamento. Si tratta, in realtà, di creare ambienti confortevoli per le persone, valorizzare il concept architettonico e garantire prestazioni durature nel tempo. È un aspetto che non va sottovalutato fin dall’avvio del progetto, sia che si tratti di ambienti ospedalieri critici, sia di spazi museali che ospitano opere d’arte di grande valore.
In Deerns, il punto di partenza è sempre l’uso reale dello spazio.
L’esperienza dell’utente come motore progettuale
Una delle tendenze più evidenti è la crescente centralità dell’esperienza dell’utente. Le normative restano fondamentali, ma i clienti chiedono sempre più spesso che l’illuminazione faccia di più: non solo conformità, ma anche benessere, atmosfera e una risposta più precisa alle modalità d’uso degli ambienti.
Questo è cruciale perché la percezione della luce varia da persona a persona. In ambito sanitario, queste differenze diventano ancora più rilevanti.
" Una sala parto, una clinica dermatologica, un’area infusionale o una stanza di degenza presentano esigenze visive e psicologiche molto diverse tra loro.
Lo stesso vale per musei e uffici, dove le aspettative sono sempre più articolate e sofisticate.
Questa crescente attenzione alle esigenze specifiche degli utenti porta a:
- Adattare le strategie illuminotecniche alle diverse attività e tipologie di spazio
- Creare ambienti più confortevoli e di supporto per chi li utilizza
- Offrire sistemi di controllo locale dove necessario
Per Deerns, questo significa partire da una visione concettuale e collaborare strettamente con clienti, utenti e architetti per comprendere gli obiettivi di ogni spazio. In ospedali come Bravis e Slingeland, ciò si traduce spesso in un confronto diretto con il personale medico e i vari reparti per capire l’uso reale degli ambienti. Nei musei, come il Museum Boijmans Van Beuningen, il dialogo coinvolge curatori, team tecnici, consulenti per la conservazione e staff eventi, per allineare progetto architettonico e tutela delle opere.
L’obiettivo è sempre passare da linee guida generali a un concept illuminotecnico basato su utilizzi concreti.
L’evoluzione dei controlli e l’integrazione intelligente
La progettazione della luce è sempre più influenzata dalla capacità dei sistemi di adattarsi alla presenza di persone, alla luce naturale e ai modelli operativi. Gli edifici devono essere sempre più efficienti, e i sistemi di controllo dell’illuminazione giocano un ruolo chiave. Sensori di presenza, regolazione in funzione della luce diurna, suddivisione in zone e risposte graduali permettono di ridurre significativamente i consumi energetici.
Negli edifici più complessi, l’infrastruttura illuminotecnica può anche contribuire a comprendere meglio l’utilizzo degli spazi, ad esempio attraverso il monitoraggio dell’occupazione.
Tre aspetti fondamentali nella progettazione dei sistemi di controllo:
- Posizionamento e qualità dei sensori nelle diverse zone
- Integrazione tra illuminazione e altri sistemi dell’edificio
- Facilità d’uso e gestione nel lungo periodo delle piattaforme di controllo
Equilibrio tra innovazione e praticità
Più tecnologia non significa automaticamente risultati migliori. Sistemi troppo complessi, proprietari o costosi da mantenere possono generare criticità nel tempo. Per questo Deerns, come consulente indipendente, privilegia soluzioni aperte e flessibili che riducono il rischio di dipendenza da un singolo fornitore. L’obiettivo è adottare sistemi pronti per il futuro ma semplici da gestire nella pratica.
Anche le soluzioni wireless stanno guadagnando importanza. Tecnologie come il Bluetooth mesh aprono nuove opportunità, soprattutto negli interventi di riqualificazione e nei contesti storici, dove nuovi cablaggi possono risultare invasivi o impraticabili. Questo consente di migliorare i sistemi di controllo limitando l’impatto sull’esistente.
Modularità, circolarità e valore nel tempo
Un’altra tendenza chiave riguarda la sostenibilità nel senso più ampio. L’efficienza energetica resta centrale, ma l’attenzione si estende anche all’origine dei componenti, alle modalità di assemblaggio degli apparecchi, alla loro riparabilità e al fine vita.
Questo sta cambiando le aspettative verso i prodotti illuminotecnici. Sempre più produttori sviluppano apparecchi con componenti sostituibili, invece di unità sigillate da sostituire integralmente in caso di guasto. Standard modulari emergenti favoriscono questa evoluzione, facilitando aggiornamenti, riparazioni e riciclo.
I principali vantaggi di questo approccio modulare sono:
- Valutare le soluzioni oltre il costo iniziale, considerando le prestazioni nel tempo
- Ridurre gli sprechi grazie a riparazione, sostituzione e riutilizzo dei componenti
- Allineare le scelte illuminotecniche agli obiettivi di sostenibilità più ampi
Questo è particolarmente rilevante negli interventi di riqualificazione. Quando si sostituiscono sistemi esistenti, la sfida è migliorare i controlli, ridurre gli sprechi e favorire un approccio circolare. In alcuni casi ciò significa mantenere parti dell’impianto esistente; in altri, scegliere apparecchi aggiornabili nel tempo.
Un ruolo strategico per la progettazione illuminotecnica
La progettazione della luce assume un ruolo sempre più strategico nel processo edilizio. L’approccio indipendente e multidisciplinare di Deerns mette in relazione esigenze degli utenti, architettura, sistemi di controllo e sostenibilità fin dalle prime fasi.
È proprio questa integrazione che trasforma un impianto conforme in un contributo concreto e duraturo alle prestazioni dell’edificio e alla qualità dell’esperienza degli utenti.












































