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Smart Hospital Workshops per i percorsi di cura

Gli ospedali intelligenti nascono da una scelta condivisa: individuare quali percorsi di cura sono davvero prioritari. Questo caso cliente, relativo a un ospedale oftalmico a Jakarta, mostra come uno Smart Hospital Workshop di Deerns trasformi questi percorsi in una roadmap operativa e in input concreti per la progettazione.

Gli smart hospital non iniziano da schermi, sensori o app. Iniziano dall’allineamento: una visione comune su quali percorsi contano davvero, dove si generano inefficienze e cosa significa successo per pazienti, personale clinico e operatori.

Gli ospedali sono edifici mission-critical, dove ogni ritardo o inefficienza si riflette inevitabilmente sul paziente. Tuttavia, le ambizioni “smart” vengono ancora troppo spesso definite tardi, quando layout e impianti sono già stati impostati. In quel momento, lo “smart” rischia di ridursi a un elenco di tecnologie, anziché a una strategia.

In Deerns utilizziamo gli Smart Hospital Workshop per coinvolgere gli stakeholder fin dalle prime fasi e trasformare l’esperienza reale in una roadmap che orienta la progettazione. Si tratta di sessioni strutturate e facilitate che aiutano il cliente a definire obiettivi, dare priorità agli investimenti e costruire una base “smart-ready” implementabile per fasi.

Questo approccio si collega alla nostra esperienza sugli smart building e alla visione Blue Hospitals, in cui principi di progettazione smart e sostenibile sono integrati per massimizzare le performance ospedaliere.

Cosa ottengono i clienti da uno Smart Hospital Workshop

Ogni attore coinvolto in un percorso ospedaliero percepisce criticità diverse e propone soluzioni differenti.

" Un ospedale è infatti un sistema complesso di percorsi interconnessi: flussi ambulatoriali, chirurgia, attività del personale, logistica e infrastrutture operative (ICT, facility, sicurezza).
Savina Taouki Smart Building Specialist, Deerns

Senza un metodo strutturato, le iniziative digitali rischiano di frammentarsi in ottimizzazioni locali, lasciando la progettazione edilizia e impiantistica senza una visione chiara e aumentando il rischio di interventi correttivi costosi.

Lo Smart Hospital Workshop affronta questa criticità aiutando l’organizzazione a definire obiettivi e priorità prima dell’avvio del progetto. Fa parte dell’approccio Smart Hospital Quickscan, che consente agli stakeholder di comprendere lo stato attuale e definire un piano di sviluppo o investimento.

Il valore non risiede nella singola tecnologia, ma nella qualità delle decisioni.

In concreto, un workshop efficace produce tre output fondamentali:

  • Un’ambizione condivisa, tradotta in use case concreti legati ai percorsi reali
  • Una lista prioritaria di interventi, distinguendo ciò che va integrato subito da ciò che può essere implementato in seguito
  • Una base smart-ready e un programma dei requisiti per edificio e infrastruttura ICT, per garantire integrazione futura senza discontinuità

Questo processo diventa anche uno strumento di gestione del rischio: riduce variazioni di scope, evita scelte non allineate e favorisce il coinvolgimento interno grazie alla co-creazione delle soluzioni.

" Inoltre, crea un linguaggio comune tra team clinici e tecnici, facilitando revisioni progettuali, confronto con fornitori e gestione del cambiamento.
Savina Taouki Smart Building Specialist, Deerns

Il caso Jakarta: dall’esperienza all’ambizione

Un esempio significativo è lo Smart Hospital Workshop realizzato a Jakarta per il progetto JEC Eye Hospitals & Clinics Sanur a Bali, sviluppato nell’ambito della partnership Emerald Hospital Design (Deerns, Dutch Health Architects e TeamworX Indonesia). Con circa 50 partecipanti, il tema “smart” è stato affrontato come una leva strategica di leadership.

Deerns ha preparato le fasi dei percorsi clinici adattandole al contesto della clinica e condividendole con il cliente, garantendo una base comune di partenza. I partecipanti, suddivisi in gruppi, hanno lavorato su tre percorsi chiave: ambulatoriale, chirurgico e medico.

Piuttosto che discutere in astratto se un ospedale debba essere “smart”, il focus è stato posto sui punti di valore: criticità nell’accesso, incertezza nei tempi di attesa, passaggi manuali e scarsa visibilità su persone, asset e informazioni.

Deerns ha quindi tradotto queste esigenze in soluzioni smart e modelli digitali per guidare le fasi successive del progetto.

Temi ricorrenti e modelli di soluzione

Dall’analisi dei percorsi è emerso un insieme coerente di criticità: dati non integrati, processi manuali, ritardi e problemi di comunicazione. Il workshop ha permesso di passare dai sintomi a soluzioni sistemiche.

Sono emersi cinque temi principali:

  • Digitalizzazione dei punti di contatto, con wayfinding più chiaro e strumenti self-service
  • Integrazione dei dati in piattaforme centralizzate e dashboard operative
  • Migliore gestione del tempo tramite reminder automatici, gestione code e prenotazioni intelligenti
  • Tracciamento asset e logistica, per ridurre tempi di ricerca e inefficienze
  • Intelligenza ambientale, con sensori e controlli smart per comfort, qualità dell’aria ed efficienza energetica

Non tutte le soluzioni devono essere implementate subito: ciò che conta è predisporre infrastrutture e governance che consentano un’evoluzione per fasi.

Lezioni apprese dal punto di vista del cliente

Il caso di Jakarta evidenzia cinque indicazioni chiave:

  • Iniziare presto: i requisiti smart influenzano spazi, impianti e ICT
  • Usare i percorsi per mantenere il focus su operatività e persone
  • Progettare la gestione dei dati (ownership, integrazione, governance)
  • Costruire infrastrutture smart-ready e implementare progressivamente
  • Integrare smart e sostenibilità in un’unica visione

Il workshop come leva ingegneristica

Gli Smart Hospital Workshop funzionano quando sono utilizzati come una leva ingegneristica: trasformano l’esperienza operativa in requisiti progettuali concreti.

Rappresentano un ponte tra visione e implementazione, allineando stakeholder clinici, operativi e tecnici verso un obiettivo comune.

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Marco Fontana

Unit Director Health Care Italy

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