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Progettare ospedali resilienti

La resilienza ospedaliera nasce da scelte ingegneristiche che garantiscono la continuità dei servizi critici anche in situazioni di emergenza e interruzione.

Gli ospedali devono continuare ad operare anche quando il contesto esterno diventa imprevedibile. Pandemie, tensioni geopolitiche, eventi climatici estremi, instabilità energetica e minacce informatiche possono compromettere i sistemi da cui dipende l’assistenza sanitaria. Per questo motivo, la resilienza non è un elemento accessorio, ma un requisito prestazionale fondamentale.

In Deerns definiamo la resilienza ospedaliera come la capacità di edifici, impianti tecnologici e processi operativi di assorbire le interruzioni, mantenere attive le funzioni critiche e ripristinare rapidamente la piena operatività.

" Per raggiungere questo obiettivo non bastano piani di emergenza: servono scelte progettuali che individuino le vulnerabilità in anticipo e le trasformino in interventi concreti e proporzionati.
Peter Bouma Unit Director Healthcare

La resilienza inizia dalla comprensione del rischio

Un ospedale può ospitare migliaia di componenti tecnici, ma anche un guasto apparentemente limitato può interrompere un’intera attività clinica.

Un modulo di controllo indisponibile, un punto critico della distribuzione elettrica danneggiato o il malfunzionamento di un componente dell’impianto di ventilazione possono compromettere sale operatorie, terapie intensive, aree sterili o servizi diagnostici.

Le attività di technical due diligence e le valutazioni strutturate degli impianti esistenti consentono di individuare tempestivamente quattro principali categorie di rischio:

  • Resilienza degli impianti: presenza di singoli punti di guasto nei servizi tecnici essenziali.
  • Resilienza della supply chain: dipendenza da componenti proprietari o provenienti da mercati internazionali.
  • Resilienza ambientale ed energetica: esposizione a eventi climatici estremi o interruzioni della fornitura energetica.
  • Resilienza informatica: rischi di interruzione dei sistemi connessi o di accesso non autorizzato a dati sensibili.

Questo approccio consente di costruire un profilo di rischio chiaro e di definire le priorità di investimento.

Gli ospedali non devono necessariamente duplicare ogni sistema o immagazzinare ogni componente di ricambio. Devono piuttosto comprendere quali guasti avrebbero l’impatto maggiore, quali tempi di ripristino siano realistici e quali alternative operative siano disponibili.

Grazie alla combinazione di analisi tecnica e progettazione ingegneristica, Deerns trasforma queste valutazioni in soluzioni attuabili. Gli interventi possono includere la standardizzazione dei componenti, l’identificazione di fornitori alternativi a livello regionale, il miglioramento dell’accessibilità per la manutenzione, il riposizionamento delle apparecchiature più vulnerabili o l’introduzione di ridondanze mirate.

Integrare la continuità operativa nelle infrastrutture

La resilienza deve essere considerata in modo trasversale tra architettura, impianti tecnologici, tecnologie biomedicali e infrastrutture del sito.

Non si ottiene semplicemente installando sistemi di backup o definendo procedure di emergenza. L’intero ospedale deve funzionare come un sistema integrato.

Tre misure progettuali essenziali comprendono:

  • alimentazione di emergenza dimensionata in funzione delle priorità cliniche e di scenari operativi realistici;
  • collocazione delle centrali tecnologiche, delle cabine di distribuzione e delle apparecchiature critiche in aree protette dal rischio di allagamento;
  • sistemi di ventilazione ridondanti per sale operatorie, terapie intensive e ambienti sterili.
" Questi interventi dovrebbero essere supportati da sistemi di Building Management System (BMS) progettati secondo criteri di cyber security e in grado di proteggere le infrastrutture digitali connesse.
Peter Bouma Unit Director Healthcare

Gli ospedali necessitano inoltre di spazi e reparti flessibili, capaci di adattarsi rapidamente a nuove esigenze assistenziali durante pandemie, picchi di domanda o altre emergenze.

Anche la progettazione resiliente del sito, inclusi sistemi di drenaggio e strategie di gestione delle acque meteoriche, contribuisce a preparare le strutture sanitarie a precipitazioni sempre più intense e temperature in aumento.

Nei nuovi ospedali questi principi possono essere integrati fin dall’inizio. Nelle strutture esistenti è invece spesso necessario procedere per fasi, concentrando gli investimenti sugli elementi più critici e coordinandoli con attività di manutenzione programmata, riqualificazione e strategie di gestione del patrimonio immobiliare.

Una resilienza più intelligente e sostenibile

La resilienza viene talvolta percepita come un costo aggiuntivo, poiché ridondanza, capacità e sistemi di protezione richiedono investimenti.

Una visione limitata ai soli costi iniziali rischia tuttavia di trascurare il valore che tali interventi possono generare nel lungo termine.

" Quando la resilienza viene integrata con progettazione intelligente e sostenibile, il medesimo intervento può migliorare sia la continuità operativa sia l’efficienza gestionale.
Peter Bouma Unit Director Healthcare

Il monitoraggio intelligente e l’analisi predittiva supportano tre attività fondamentali:

  • individuazione precoce del degrado prestazionale e dei guasti emergenti;
  • manutenzione preventiva basata sulle effettive condizioni degli impianti;
  • migliore gestione dell’energia, delle capacità disponibili e della domanda operativa.

Questo approccio riduce il rischio di interruzioni impreviste e consente ai team tecnici di utilizzare le risorse in modo più efficiente.

Sistemi di controllo aperti e facilmente adattabili riducono inoltre la dipendenza da singoli fornitori e facilitano gli aggiornamenti futuri.

La sostenibilità rafforza ulteriormente la resilienza:

  • sistemi efficienti riducono la pressione sulle infrastrutture energetiche;
  • componenti standardizzati e facilmente riparabili migliorano la manutenibilità e riducono gli sprechi;
  • edifici flessibili possono adattarsi all’evoluzione dei modelli di assistenza senza richiedere importanti interventi di ricostruzione;
  • catene di fornitura regionali possono ridurre i tempi di recupero e contenere le emissioni associate ai trasporti.

Le soluzioni più efficaci affrontano resilienza, tecnologie smart e sostenibilità come un unico programma integrato, anziché come iniziative separate.

Proteggere la continuità delle cure

I sistemi sanitari non possono eliminare ogni minaccia esterna, ma possono prendere decisioni più consapevoli su come affrontare le possibili interruzioni.

" La resilienza nasce da una comprensione realistica delle risorse disponibili, delle dipendenze operative e delle priorità assistenziali, trasformando un obiettivo astratto in una strategia ingegneristica concreta.
Peter Bouma Unit Director Healthcare

Deerns combina competenze nel settore sanitario, attività di technical due diligence, progettazione multidisciplinare, tecnologie smart e approcci sostenibili per aiutare gli ospedali a individuare le vulnerabilità e implementare risposte efficaci.

Rafforzando le strutture esistenti e progettando ospedali pronti per il futuro, contribuiamo a garantire la continuità delle cure da cui dipendono pazienti, professionisti sanitari e comunità.

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Marco Fontana

Unit Director Healthcare Italy

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