È qui che ripensiamo i data centre come attori attivi dei sistemi di energia rinnovabile e della stabilità della rete, in Italia e oltre.
La crescita rapida e su larga scala delle infrastrutture digitali sta mettendo in evidenza limiti strutturali di molte reti elettriche nazionali, soprattutto laddove la produzione di energia rinnovabile non è allineata geograficamente con la domanda.
In Deerns consideriamo sempre più questa sfida come un’opportunità per ridefinire il ruolo dei data centre all’interno del sistema energetico nel suo complesso. Forti dell’esperienza maturata in diversi mercati europei, supportiamo i clienti nel superare il tradizionale modello “collegati e consuma”, verso data centre capaci di contribuire in modo attivo alla stabilità della rete, alla resilienza e alla sostenibilità di lungo periodo.
" Uno dei cambiamenti più rilevanti oggi in corso è la trasformazione dei data centre da semplici consumatori a prosumers.
Strutture, quindi, che non solo consumano energia, ma la gestiscono attivamente, la accumulano e, in alcuni casi, la producono.
Il contesto energetico italiano
Nel mercato dei data centre in Italia, ad esempio, quasi il 90% delle infrastrutture è concentrato nell’area di Milano, mentre la produzione di energia rinnovabile – in particolare solare ed eolica – è prevalentemente localizzata nel sud del Paese. Ne deriva una crescente disconnessione geografica tra offerta e domanda di energia per le infrastrutture digitali, che restano fortemente ancorate al nord, vicino ai poli economici, ai nodi di connettività e agli utenti finali.
Questo genera due pressioni simultanee:
- un carico crescente sulle infrastrutture di trasmissione, poiché l’energia deve essere trasportata su lunghe distanze
- un aumento del rischio di congestione nelle aree dove la domanda dei data centre cresce più rapidamente rispetto alla capacità di adeguamento della rete
Nel solo 2025, le richieste di potenza presentate dal settore dei data centre al gestore della rete di trasmissione nazionale, Terna, si sono avvicinate al picco storico della domanda elettrica italiana. Anche se non tutte queste richieste si concretizzeranno, il messaggio è chiaro:
" Se i data centre restano consumatori passivi, la rete non può evolvere allo stesso ritmo della domanda digitale.
Da consumer a prosumer
Nel percorso di trasformazione dei data centre in prosumer, le strutture moderne dispongono già di sistemi UPS su larga scala, batterie di accumulo, capacità di generazione di emergenza e sistemi avanzati di gestione e controllo dell’energia.
" Di fatto, un data centre può diventare parte di un ecosistema energetico intelligente e reattivo, anziché un carico isolato.
Se integrati in modo intelligente, questi asset possono supportare attivamente la rete in tre ambiti chiave:
- assorbire l’eccesso di energia rinnovabile nei periodi di picco produttivo
- fornire servizi di regolazione della frequenza
- ridurre la domanda nei momenti di stress della rete
Rinnovabili, variabilità e limiti dello stoccaggio
L’Italia ha compiuto progressi significativi nell’espansione della capacità rinnovabile, ma le rinnovabili introducono variabilità. La produzione solare ed eolica dipende da condizioni meteo, stagionalità e fasce orarie, mentre i data centre richiedono un’alimentazione stabile e continua, 24/7.
Studi commissionati dal governo italiano mostrano chiaramente la criticità: fino a una certa soglia – circa il 70% di penetrazione delle rinnovabili – i costi energetici diminuiscono in modo significativo. Oltre questo limite, i costi delle infrastrutture di accumulo e bilanciamento crescono rapidamente, rendendo un sistema totalmente rinnovabile economicamente non sostenibile con le tecnologie attuali.
Questa realtà evidenzia la necessità di un mix energetico equilibrato e di una progettazione intelligente dei sistemi. Dal punto di vista dei data centre, rafforza il valore della flessibilità on-site, delle opzioni di generazione locale e della partecipazione attiva alla rete.
Esplorare percorsi energetici complementari
In Deerns affianchiamo i clienti nella valutazione di un ampio ventaglio di strategie di decarbonizzazione, consapevoli che non esiste una soluzione unica valida per tutti i progetti o mercati.
Tra i principali abilitatori rientrano:
- generazione rinnovabile on-site integrata con strategie avanzate di accumulo
- generazione a gas con cattura della CO₂ o utilizzo di biometano
- produzione di idrogeno e applicazioni di celle a combustibile in ciclo chiuso
- progettazione future-ready capace di accogliere tecnologie emergenti man mano che maturano
Con sistemi di controllo adeguati, i data centre possono contribuire alla stabilità di frequenza, al peak shaving e alla resilienza sia a livello locale che nazionale. Più che una minaccia alla stabilità, possono diventare parte della soluzione.
" Il cambio di prospettiva più rilevante è riconoscere il data centre come un vero e proprio asset della rete.
Sostenibilità, comunità e accettazione
La sostenibilità non è più solo una questione tecnica. Le comunità si aspettano sempre più che le infrastrutture digitali generino valore locale, in termini di occupazione, resilienza ed responsabilità ambientale.
Quattro elementi chiave di un data centre orientato al futuro sono:
- efficienza energetica lungo l’intero ciclo di vita
- flessibilità nell’interazione con la rete
- trasparenza sulle performance ambientali
- integrazione consapevole nel contesto circostante
I data centre possono sostenere allo stesso tempo sovranità digitale, crescita economica e transizione energetica.
" Se affrontati nel modo corretto, il racconto passa dalla resistenza all’accettazione.
Sostenibilità, comunità e accettazione
La sostenibilità non è più solo una questione tecnica. Le comunità si aspettano sempre più che le infrastrutture digitali generino valore locale, in termini di occupazione, resilienza ed responsabilità ambientale.
Quattro elementi chiave di un data centre orientato al futuro sono:
- efficienza energetica lungo l’intero ciclo di vita
- flessibilità nell’interazione con la rete
- trasparenza sulle performance ambientali
- integrazione consapevole nel contesto circostante
I data centre possono sostenere allo stesso tempo sovranità digitale, crescita economica e transizione energetica.






























