L'Aia, 26 Ottobre 2026 — Due storici padiglioni dell’Ospedale Niguarda si preparano a una nuova fase della loro storia. Deerns contribuirà a integrare le moderne esigenze sanitarie con l’efficienza energetica e la valorizzazione del patrimonio architettonico.
Deerns si è aggiudicata una gara pubblica per il coordinamento del team multidisciplinare incaricato della riqualificazione dei Padiglioni 10 e 4 del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. In collaborazione con InAR, Deerns sta sviluppando lo studio di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di nuove funzioni sanitarie all’interno degli edifici storici vincolati.
“Siamo il referente unico per il cliente e coordiniamo l’intero team di progettazione tra le diverse discipline”, spiega Cesare De Mezza, Senior Project Manager di Deerns Italia. “Sono orgoglioso di guidare il team impegnato in un intervento così importante nella mia città.”
Gli edifici risalgono agli anni Trenta e conservano caratteristiche architettoniche distintive, come facciate storiche, grandi superfici finestrate e notevoli altezze interne. La loro riqualificazione consentirà di ospitare attività dedicate alla psichiatria e alla psicologia clinica, alla neuropsichiatria infantile e a una piccola unità di medicina nucleare a supporto dei percorsi oncologici.
L’incarico si inserisce in un percorso già avviato da Deerns presso Niguarda. In precedenza, la società aveva infatti supportato l’ospedale nelle attività preparatorie per le Olimpiadi Invernali 2026, occupandosi di coordinamento delle emergenze e delle strutture destinate all’assistenza medica. Successivi incarichi hanno ulteriormente consolidato la collaborazione con il team tecnico dell’ospedale.
Una nuova sede per la psichiatria e le attività specialistiche
Il progetto si sviluppa su due edifici.
Padiglione 10
Con una superficie di circa 15.000 m², il Padiglione 10 è organizzato su più livelli, ciascuno dedicato a specifiche attività cliniche e di supporto.
Le funzioni previste includono:
- reparti di degenza psichiatrica;
- dipartimento di psicologia clinica;
- laboratori per la psichiatria riabilitativa;
- funzioni di supporto al dipartimento di psichiatria e all’unità di neuropsicologia cognitiva;
- healing garden dedicato ai percorsi terapeutici;
- spazi shell & core destinati a futuri sviluppi.
Padiglione 4
Con una superficie di circa 2.500 m², il Padiglione 4 ospiterà servizi specialistici complementari, tra cui:
- dipartimento di neuropsichiatria infantile;
- unità di medicina nucleare.
La distribuzione funzionale è stata studiata per garantire efficienza operativa, ottimizzare i percorsi dei pazienti e creare un ambiente integrato a supporto delle attività cliniche e diagnostiche.
Coordinare competenze specialistiche per la sanità
Deerns guiderà il raggruppamento di progettazione coordinando:
- ingegneria meccanica, elettrica e idraulica (MEP);
- fisica tecnica degli edifici;
- analisi energetiche;
- acustica;
- sistemi di gestione dell’edificio (Building Management Systems).
InAR sarà invece responsabile di:
- progettazione architettonica;
- medical planning;
- progettazione civile e strutturale;
- progettazione antincendio.
Questa integrazione consente di collegare i requisiti clinici dell’ospedale con le esigenze pratiche di adattamento di edifici esistenti e storicamente tutelati.
Per Deerns, il progetto rappresenta anche un’evoluzione strategica del proprio ruolo nel settore sanitario, assumendo la responsabilità del coordinamento generale della progettazione oltre alla tradizionale attività specialistica di ingegneria.
L’incarico attuale comprende la redazione dello studio di fattibilità tecnico-economica, con elaborati grafici, valutazioni tecniche e documentazione economica.
L’intero pacchetto progettuale sarà sottoposto a validazione esterna prima che l’ospedale avvii le successive procedure di gara, fornendo una base coordinata per valutare fattibilità tecnica e sostenibilità economica dell’intervento.
Conciliare tutela del patrimonio storico e requisiti clinici
Preservare il carattere architettonico dei padiglioni richiede uno stretto coordinamento tra impianti, interventi strutturali e distribuzione degli spazi.
La progettazione deve rispondere contemporaneamente:
- ai requisiti degli enti di tutela;
- alle verifiche di sicurezza antincendio;
- alle esigenze di miglioramento della risposta sismica di strutture ormai datate.
Una dettagliata campagna di rilievi ha consentito di definire lo stato di fatto degli edifici e di predisporre il primo pacchetto progettuale destinato alle autorizzazioni.
L’analisi preventiva dei vincoli ha permesso di identificare dove le esigenze ospedaliere contemporanee possano essere integrate con successo e dove siano necessari ulteriori approfondimenti progettuali.
Anche la componente economica riveste un ruolo centrale.
Le prime ipotesi di budget sono state rivalutate alla luce dell’andamento attuale dei costi di costruzione. In collaborazione con l’ospedale, il team ha quindi ridefinito parte dell’ambito progettuale per allinearlo alle risorse disponibili, mantenendo al contempo le principali funzioni cliniche previste.
Ridurre la domanda energetica attraverso l’ingegneria integrata
La strategia energetica del progetto punta a raggiungere prestazioni prossime agli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building) nel rispetto dei vincoli imposti dagli edifici storici.
Il collegamento dei padiglioni alle reti centralizzate di riscaldamento e raffrescamento già presenti a Niguarda evita la necessità di installare nuove centrali termiche dedicate.
Il progetto utilizza inoltre la rete elettrica in media tensione esistente dell’ospedale.
“Il nostro obiettivo è realizzare edifici con una domanda energetica molto ridotta, perfettamente integrati nelle infrastrutture esistenti dell’ospedale”, afferma De Mezza.
La progettazione impiantistica e la fisica tecnica dell’edificio vengono sviluppate in parallelo per ridurre i consumi e favorire un funzionamento efficiente.
Tre misure principali previste:
- serramenti ad alte prestazioni per limitare i guadagni solari estivi e le dispersioni invernali;
- sistemi di controllo per illuminazione, temperatura, umidità e ventilazione;
- valutazione del recupero dell’acqua piovana per scarichi sanitari e irrigazione.
L’analisi di sostenibilità considera inoltre il ciclo di vita dei materiali da costruzione, la sostenibilità economica e la gestione dei rifiuti operativi.
La collaborazione continua con il personale del Niguarda sarà fondamentale per integrare pienamente i padiglioni rinnovati nei processi consolidati del campus ospedaliero.
Preparare l’ospedale alle esigenze future
Un’infrastruttura ICT robusta costituirà la base per future applicazioni di smart hospital.
Già in questa fase di fattibilità, Deerns sta definendo gli elementi necessari per supportare future funzionalità quali:
- sistemi di wayfinding digitale;
- asset tracking;
- servizi intelligenti per la gestione degli spazi e dei flussi.
L’obiettivo è consentire all’ospedale di implementare progressivamente nuove soluzioni in funzione delle proprie necessità future.
Per Deerns, il valore di questo incarico consiste proprio nella capacità di unire competenze ingegneristiche specialistiche e responsabilità di coordinamento dell’intero processo progettuale.
Il progetto offrirà al Niguarda un percorso concreto per riportare edifici storici di grande valore a una piena funzione sanitaria, riducendo i consumi energetici e creando infrastrutture in grado di supportare le tecnologie ospedaliere del futuro.